L’ultimo capolavoro dell’autore di La vita istruzioni per l’uso.
“La mattina di giovedì 2 aprile 1914, Hermann Raffke fu trovato morto.
Le sue esequie si celebrarono otto giorni dopo, secondo un protocollo che egli stesso aveva descritto con precisione nel proprio testamento e che
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L’ultimo capolavoro dell’autore di La vita istruzioni per l’uso.
“La mattina di giovedì 2 aprile 1914, Hermann Raffke fu trovato morto.
Le sue esequie si celebrarono otto giorni dopo, secondo un protocollo che egli stesso aveva descritto con precisione nel proprio testamento e che
sembrava prolungare in una maniera un po’ macabra alcune analisi di Lester Nowak. Il suo corpo, imbalsamato dal miglior tassidermista del momento, fatto venire espressamente dal Messico, fu rivestito con quella stessa vestaglia grigia con il colletto bordato di rosso che indossava nel quadro di Kürz e piazzato nella stessa poltrona su cui aveva posato.
Dopo di che, poltrona e cadavere vennero fatti discendere in una tomba che riproduceva con fedeltà, ma su scala sensibilmente ridotta, la stanza dove Raffke teneva i quadri preferiti.”
Pittsburgh 1913. La comunità tedesca organizza una grande esposizione in occasione dei venticinque anni del regno dell’imperatore Guglielmo II. Tra le numerose manifestazioni c’è la mostra di un collezionista, tal Hermann Raffke.
La mostra, che dapprima sembra passare inosservata, comincia ad avere un sempre più crescente successo, dovuto a un solo enigmatico quadro.
Il dipinto raffigura il collezionista fra le sue opere, intento a osservare un quadro che lo ritrae nella stessa situazione, come in un gioco di specchi all’infinito. Tuttavia, a un attento esame, si scopre che in ognuna di queste riproduzioni c’è un particolare diverso: si scatena così una gigantesca caccia per individuare le varianti che porterà a un’incredibile scoperta...
Libricino sottilissimo e che -nonostante ciò- ho finito dopo un mese, addirittura saltando alcune pagine. L'idea e la storia del libro sono veramente uniche e originali (darei un 5 stelle), ma la realizzazione mi ha lasciata alquanto annoiata. Magari gli estimatori di storia dell'arte apprezzerebber ... (continue)
Libricino sottilissimo e che -nonostante ciò- ho finito dopo un mese, addirittura saltando alcune pagine. L'idea e la storia del libro sono veramente uniche e originali (darei un 5 stelle), ma la realizzazione mi ha lasciata alquanto annoiata. Magari gli estimatori di storia dell'arte apprezzerebbero di più, ma io non potevo sopportare intere pagine dedicate alla descrizione di quadri e al loro stato, il loro autore e dove erano stati acquistati...
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